Brevetto Giovanile

brevetto giovanileIl corso di brevetto giovanile si rivolge ai giovani a partire dagli 11 anni che desiderano imparare come poter aiutare un coetaneo in difficoltà. In primo piano c’è anche il comportamento corretto da tenere dentro, fuori e sull’acqua. Il corso si conclude con una prova teorica e una pratica. In questo modo vengono verificate le conoscenze di pronto soccorso e delle tecniche di salvataggio acquisite durante il corso.
Il corso dura, senza prova conclusiva, almeno otto ore.

Requisiti dei monitori e degli esperti

Il corso di brevetto giovanile può essere tenuto da una persona in possesso di un brevetto I valido. Per l’approvazione dell’esame conclusivo deve essere presente un esperto in possesso di brevetto II valido o di brevetto I valido con monitore di nuoto G+S.

Altro

Come sussidio didattico viene utilizzato il libretto ufficiale del brevetto giovanile “Il mio inizio nel nuoto di salvataggio“. I partecipanti che superano l’esame ricevono un attestato e su richiesta un distintivo.

Condizioni d’esame Brevetto giovanile

Esami durante il corso effettuati dal capocorso

  • Nuoto di resistenza 300 m, di cui 250 m stile libero e 50 a dorso, nel tempo limite di 10 min.
  • Tuffo di partenza dal bordo della piscina o dal blocco di partenza
  • Tuffo di salvatagio (in piedi) da almeno 1 m
  • 12 m di nuoto in apnea con partenza in acqua
  • Ricerca e recupero di 4 oggetti (piattelli, anelli), in una sola immersione, a una profondità di almeno 1.8 m, distribuiti su una superficie di 2 x 4 m
  • 10 m di nuoto effettuando la presa di salvataggio con due mani alla testa
  • 10 m di nuoto effettuando la presa di salvataggio con una mano alla nuca
  • 25 m di nuoto di trasporto
  • 25 m di nuoto con i vestiti
  • 2 minuti di respirazione artificiale con la bocca

Esami finali effettuati alla presenza dell’esperto

  • Recupero di una “vittima”, da una profondità di almeno 1.8 m e da una distanza di almeno 10 m dal punto iniziale, per mezzo di una presa di salvataggio
  • Svolgimento del seguente percorso di salvataggio (senza limiti di tempo): Tuffo in acqua, 45 m di nuoto, Immersione, 5 m nuoto in apnea, 25 m di nuoto
  • Lancio di precisione di una palla di salvataggio in direzione di un “annegando” che si trova a una distanza di 8-10 m e in seguito recupero della vittima fino al bordo della piscina
  • Giudicare lo stato della vittima mediante la regola ABC e metterla in posizione laterale (spiegazione e applicazione)
  • Esame di teoria (Su 10 domande, ad almeno 7 si deve rispondere esattamente)